EDVARD MUNCH. Un poème de vie, d’amour et de mort. L'exposition au Musée d'Orsay à Paris. En collaboration avec le musée Munch d’Oslo


Edvard Munch (1863-1944)
Enfants jouant dans une rue d’Åsgårdstrand, 1901-03
huile sur toile, 74,6 x 89,2 cm
Bergen, KODE Bergen Art Museum. © Dag Fosse / KODE



L'esposizione: "Edvard Munch. Un poema di vita, d'amore e di morte"
Dal 20 settembre 2022 al 22 gennaio 2023

In collaborazione con il Museo Munch di Oslo, il Museo d’Orsay dedica una mostra al celebre pittore norvegese Edvard Munch (1863-1944), la cui opera nella sua vastità – sessant’anni di creazione – e complessità rimane in parte sconosciuta.

L'opera di Munch svolge un ruolo cruciale nella modernità artistica. Le sue radici affondano nel XIX secolo ma essa si iscrive appieno in quello successivo. Soprattutto, è un'opera interamente pervasa da una visione del mondo singolare, e questo le conferisce una potente dimensione simbolista che non si esaurisce nei pochi capolavori da lui realizzati nell’ultimo decennio dell’Ottocento. Superando il simbolismo fin-de-siècle, Munch trascende questo movimento al di là del suo apogeo per farne l’asse portante della sua opera, che assume così tutta la sua coerenza..

Il singolare processo creativo di Munch lo porta a realizzare numerose declinazioni di uno stesso motivo, ma anche più versioni di un medesimo soggetto. Eminentemente simbolista, la nozione di ciclo ha dunque svolto un ruolo fondamentale nel pensiero e nell’arte di Munch. Questa nozione interviene a più livelli nella sua opera fino a entrare in gioco nella costruzione stessa delle sue tele, dove ricorrono regolarmente determinati motivi.

Per Munch, l’umanità e la natura sono unite nel ciclo della vita, della morte e della rinascita. A tal proposito, l'artista elabora un’iconografia inedita, in gran parte ispirata ai filosofi vitalisti Friedrich Nietzsche e Henri Bergson. Lo stesso Munch ha sottolineato parlando del suo Fregio della vita : "Queste tele, relativamente difficili da comprendere, è vero, saranno […] più facilmente interpretabili se integrate in un tutto".

La mostra presenterà un centinaio di opere, non solo dipinti ma anche disegni, stampe e blocchetti incisi, per documentare l’eterogeneità della sua pratica artistica. Questo importante allestimento, che ha la dimensione di una retrospettiva, abbraccerà l’intera carriera dell’artista e inviterà il visitatore a riconsiderare l’intera opera di Munch alla luce di un pensiero pittorico che si reinventa di continuo: un’opera sostanzialmente coerente se non addirittura ossessiva e nello stesso tempo costantemente rinnovata.


Link di questo articolo: https://bit.ly/MUNCHexposition







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